Criptovalute, possibili rischi e sviluppi

La rivoluzione digitale sta cambiando le nostre vite. Le criptovalute sono parte di un processo di cambiamento dell’economia globale i cui profili sono al momento non chiari. Una breve analisi.

“Non sappiamo che cosa abbiamo inventato e quali sviluppi potrà avere” più o meno è la frase che Zuckerberg pronunciò al cofondatore Saverin quando iniziò a percepire le potenzialità di Facebook.

Stessa cosa possiamo dire delle criptovalute, il potenziale mix esplosivo tra sicurezza, economia, finanza, web e soprattutto invisibilità.

Le Crypto esistono, hanno un mercato ed il suo relativo valore, non hanno un corso legale in nessuna parte del pianeta, ma la loro velocità di circolazione fa impallidire il più ottimista degli economisti, si usano grazie alle App, hanno regole private e la loro accettazione si basa su scelta volontaria, puoi comprare tutto e niente, puoi essere milionario in pochi secondi e senza alcun valore nello stesso lasso di tempo.

Gli Stati e le banche centrali sono in ritardo su come gestire e affrontare le Crypto, anche perché il loro utilizzo, la loro crescita e il loro sviluppo sembra ormai irreversibile:

Gli impatti sono su ogni campo, tra gli altri:

  • Economici: le transazioni in Crypto impatteranno sui prezzi di beni e servizi e quindi sull’inflazione?
  • Finanziari: si potrà attingere a prestiti in Crypto
  • Fiscali: Chi Paga? Dove paga? Se paga, quanto paga?  A chi paga?
  • Legali: posso comprare illecitamente ogni materiale, posso richiedere riscatti e sparire (come già sta accadendo).
  • Contrattuali, andrà rivisto e regolato ogni aspetto commerciale sia tra privati che tra pubblico e privati, ci potranno essere contratti sottoscritti con le valute tradizionali e parallelamente accordi con transazione di Criptovalute.
  • Sociali: avremo interazioni virtuali illimitate e senza alcun controllo.

Ma soprattutto potremmo avere ripercussioni pesanti sulle politiche fiscali e monetarie messe in atto dagli Stati e le relative banche centrali: questi soggetti rischieranno di avere un ruolo marginale nei relativi paesi con il rischio di un delegittimamento di fatto del ruolo democratico delle attività dei governi.

Oltre a tutto questo, già di per sé inquietante, si installa prepotentemente “MetaVerso” e l’idea di un mondo virtuale parallelo (o i mondi, quanti saranno?) dove potremo interagire grazie al nostro Avatar con chiunque vogliamo. Un nuovo universo dove poter costruire incontri, nuove esperienze, assistere a film e concerti, giocando o avendo tutto ciò che si possa immaginare in forma digitale. Potremmo avere così la nostra vita declinata in formato virtuale, ogni aspetto della nostra esistenza reale lo troveremo anche in formato 5D (si cinque!) anche il LAVORO, e in questo spazio/tempo con le Cryptovalute faremo transazioni dove costruiremo a nostro piacimento un nuovo io parallelo, quello che avremmo voluto essere.

L’invisibilità e l’opacità delle Crypto unite alla facilità alla rapidità di utilizzo rendono il sistema di difficile monitoraggi; i sistemi regolamentativi, oltre ad essere in ritardo, si muovono in un campo nuovo e senza confini, rendendo spesso ogni approccio normativo del tutto inefficace. 

Tra gli scenari futuribili ma “realistici”, potremmo trovarci in un sistema sociale dove le ore spese in  un universo virtuale potrebbero aumentare talmente tanto che potrebbe arrivare il momento in cui il tempo passato nei mondi virtuali potrebbe superare quello passato nel reale; a quel punto le Crypto avranno più valore delle monete correnti, e senza adeguate leggi, le conseguenze potrebbero essere incontrollabili.

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