Covid-19: da Stati Uniti e Germania arrivano aiuti importanti

L’Italia sta ricevendo aiuto e sostegno da molti paesi: tra i più preziosi quelli forniti da Stati Uniti e Germania. Il ruolo della Difesa e del Quirinale nel rapporto con gli Alleati

Se ne parla meno, forse fanno meno notizia di altri, ma sono invece preziosissimi gli aiuti che in questi giorni sono arrivati in Italia dai paesi alleati, in particolare da Germania e Stati Uniti. Due paesi che pur essendo anch’essi coinvolti dall’emergenza sanitaria, stanno garantendo importanti aiuti anche al nostro paese. 

L’Italia è un paese generoso e come tale è riconosciuto in tutto il mondo. Abbiamo sempre garantito il nostro aiuto e il nostro soccorso in crisi ed emergenze di ogni tipo: migliaia di medici e volontari italiani operano in tutto il mondo in decine di iniziative, anche istituzionali, di solidarietà e cooperazione. I nostri militari sono tra i più apprezzati e richiesti per le missioni di pace. Gli uomini e le donne della Protezione civile italiana sono tra i primi, sempre, a garantire aiuto in occasione di catastrofi ed emergenze all’estero, vedi recentemente in Albania e Croazia.

In questo momento di emergenza per l’Italia, primo paese occidentale colpito dall’epidemia di Coronavirus, Germania e Stati Uniti hanno risposto subito con il loro supporto. Un contributo importante, che arriva da paesi amici e alleati da decenni, grazie anche al lavoro prezioso di coordinamento e collegamento svolto dal Quirinale, con il Presidente Mattarella che nei giorni scorsi ha voluto personalmente ringraziare con una lettera il Presidente della Repubblica federale tedesca Steinmeier, ma anche grazie al lavoro del Ministero della Difesa e dell’Ambasciata americana a Roma.

La Germania è infatti il primo paese che accoglie malati italiani nelle proprie strutture: 8 pazienti, destinati agli ospedali della Sassonia, come gesto concreto di solidarietà verso l’Italia e in particolare la Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19. Ma anche la Baviera, attraverso il suo premier, ha dichiarato di essere disponibile a ricoverare alcuni pazienti italiani nei suoi ospedali e a inviare in Italia strumentazioni mediche.

Nei giorni scorsi dalla Germania sono arrivate diverse tonnellate di materiale medico, attraverso i voli militari messi a disposizione dall’Aeronautica. Tra questi materiali circa 830 mila mascherine e un centinaio di ventilatori polmonari, a cui seguiranno altre spedizioni simili. Inoltre anche l’imprenditoria tedesca si è mossa in aiuto della Lombardia: un’importante azienda farmaceutica ha infatti donato 1 milione di euro al fondo speciale creato dalla regione, che lo utilizzerà per l’acquisto di macchinari di terapia intensiva e sub-intensiva.

Una serie di consistenti aiuti sono arrivati in Italia anche dagli Stati Uniti, grazie anche all’impegno e al lavoro dell’Ambasciata americana a Roma e del Ministero della Difesa italiano, anche in virtù dello stretto legame con il Pentagono confermato anche dalla recente visita ufficiale a Washington del nostro ministro Lerenzo Guerini.

Dalla base di Ramstein, in Germania, è infatti decollato un C-130J dell’86esimo stormo Airlift Wing atterrato ad Aviano, con a bordo un sistema mobile di stabilizzazione dei pazienti (Erpss, fornisce 10 posti letto e può supportare un totale di 40 pazienti per un periodo di 24 ore) poi consegnato al personale della Difesa italiana, mentre era già arrivato a Verona, un Dc8 decollato da Greensboro, in North Carolina, con a bordo un ospedale da campo con apparecchiature tecniche spedito in Italia dalla Samaritan’s Purse, un’organizzazione umanitaria americana.  L’ospedale è ora operativo a Cremona, in Lombardia, una delle zone più colpite dal contagio, ma anche altri enti benefici e fondazioni americane hanno fatto sapere nei giorni scorsi di essere pronti a donazioni in favore degli ospedali italiani. Tra queste la Fondazione Eli Lilly donerà agli ospedali italiani un milione di euro di insulina.

Intanto anche l’esercito americano, nell’ambito del programma di assistenza umanitaria dell’Agenzia Usa della Difesa per la Sicurezza e la Cooperazione, e in coordinamento con l’ambasciata degli Stati Uniti in Italia, il governo italiano e le autorità della Regione Lombardia, ha donato forniture e attrezzature mediche. La 405a brigata di supporto del presidio Usa in Italia ha allestito e predisposto strutture e materiali sanitari ed ospedalieri al servizio del personale medico. Un’altra missione, come sottolineato da fonti dell’US Army, che dimostra l’impegno degli Stati Uniti verso l’Italia e il sostegno agli alleati nei momenti di crisi. Anche grazie alle richieste fatte partire dall’Italia, attraverso la Presidenza del Consiglio e i ministero interessati, nei prossimi giorni sono previsti altri arrivi di materiale e soccorsi dagli USA che risulteranno certamente ancora più utili, soprattutto nelle regioni più colpite dalla crisi nel Centro-Nord.

Ovviamente tutte le forme di solidarietà reale e di assistenza che stanno arrivando in Italia sono preziose e meritano un grande ringraziamento. L’Italia è il primo paese in Europa ad aver pagato un prezzo altissimo da questa emergenza, ma oggi il suo modello di contrasto dell’epidemia sta facendo scuola anche negli altri paesi coinvolti. Come ricordato dal Presidente Mattarella nella sua lettera al Presidente tedesco, anche l’Unione Europea sta svolgendo un importante ruolo nella lotta contro questo nemico nuovo e imprevedibile. Le misure che sono già state messe in campo e quelle che lo saranno presto, soprattutto a livello economico, saranno fondamentali per superare la crisi e le sue ricadute.

L’Italia, anche in questa crisi, resta e resterà un paese saldamente legato alla dimensione europea ed atlantica: il legame forte con gli USA, come testimoniato dalle dichiarazioni dell’Ambasciatore americano Eisemberg e del Segretario di Stato Pompeo, e gli aiuti che dai paesi alleati stanno arrivando e ci arriveranno ancora nei prossimi giorni lo confermano.

Fonte immagine sito del Ministero della Difesa

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