Emergenza Coronavirus: l’impegno della Difesa al fianco del paese

L’Italia è stata duramente colpita dall’epidemia del Covid 19. In questa emergenza la Difesa è in prima linea al fianco del paese e dei cittadini.

L’Italia è stato il primo paese europeo colpito seriamente dall’emergenza Coronavirus. Da settimane il personale della Difesa è impegnato, al fianco del personale medico e sanitario, della protezione civile, della autorità nazionali e locali e delle forze dell’ordine, nel contrastare la diffusione del Covid 19 in tutto il paese e soprattutto nelle zone di maggiore contagio.

Fin dall’inizio della crisi gli uomini e le donne delle Forze Armate sono stati impegnati nelle attività di contenimento dell’emergenza e di contratso del virus. Già prima che il virus si diffondesse tra la popolazione italiana, attraverso i voli speciali in biocontenimento operati dall’Aereonautica militare è stato possibile fare rientrare dalla Cina alcuni nostri connazionali in completa sicurezza.

Ma indubbiamente è stato con l’esplodere dell’emergenza, dalla fine di Febbraio, che l’impegno del personale della Difesa è stato subito ancora di più necessario, come in ogni altra emergenza che ha coinvolto in passato il nostro paese.

In un momento così difficile per l’Italia, nel fronteggiare un nemico invisibile e imprevedibile, è indispensabile che il paese resti unito e i cittadini seguano le indicazioni e le prescrizioni messe in campo dalle autorità. Per fronteggiare questa emergenza sono state necessarie misure senza precedenti nella storia recente, mentre negli ospedali si conduce una autentica battaglia per salvare quante più vite possibile contro questo virus insidioso e pericoloso. In un momento di così grande impegno per tutte le istituzioni nazionali e per il paese, la Difesa sta dando il suo contributo senza risparmio, con grande professionalità e responsabilità, al fianco del personale medico in prima linea nel contrasto del contagio o per garantire la sicurezza della popolazione nelle attività di vigilanza del territorio e di controllo in supporto delle forze dell’ordine.

In particolare circa 5000 uomini e donne delle Forze Armate sono stati impegnati nelle attività di contrasto all’emergenza sanitaria, su indicazione del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in stretto contatto con il Capo di Stato Maggiore Enzo Vecciarelli, e gli alti vertici militari. Tra le iniziative di maggiore rilievo si segnalano gli allestimenti di due ospedali da campo a Piacenza e Crema, ad integrazione delle strutture ospedaliere locali. Dall’inizio dell’emergenza la Difesa ha messo a disposizione 321 mezzi, 5 ambulanze, 5 elicotteri, 3 aerei da trasporto. Sono oltre 6800 i posti letto, con circa 2250 stanze eventualmente disponibili, per l’osservazione dei pazienti che non necessitano di cure di terapia intensiva, attivabili su richiesta delle Autorità competenti.

In particolare nelle regioni più colpite, a partire dalla Lombardia, le Forze Armate sono intervenute in concorso all’ospedale di Lodi e ai due Ospedali di Alzano e Bergamo. Complessivamente sono circa 120 i medici e gli infermieri militari impegnati, a cui si aggiungono le strutture dell’Esercito a Milano presso Baggio e del policlinico militare Celio di Roma.

Al momento sono rischierati sull’aeroporto militare di Cervia anche 2 elicotteri dell’Aeronautica Militare in assetto bio-contenimento e relativi team sanitari, pronti a operare in brevissimo tempo. Altri due elicotteri configurati per il bio-contenimento sono schierati a Viterbo e Catania. Inoltre saranno potenziate con misure straordinarie i servizi sanitari delle Forze Armate con l’assunzione straordinaria di medici e infermieri militari, con arruolamento temporaneo ed eccezionale della durata di un anno.

Anche lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze opererà al servizio dei cittadini: produrrà disinfettanti e sostanze ad attività germicida e battericida: lo Stabilimento ha già avviato la produzione di 1000 litri al giorno di disinfettante , con l’obiettivo di incrementarne la produzione.

La Difesa, nell’ambito del supporto fornito per l’emergenza Coronavirus, sta contribuendo alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale. Sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, un’aliquota di personale di 25 unità dell’Azienda Industrie Difesa è stata messa a disposizione dell’azienda italiana del settore (Siare Enginereering di Valsamoggia in provincia di Bologna), per un periodo di circa 4 mesi, allo scopo di potenziarne la capacità produttive.

Il ministro Lorenzo Guerini ha più volte ringraziato il personale della Difesa che opera “anche in questa emergenza, con professionalità e spirito di servizio a favore degli italiani”. Un impegno, quello della Difesa, anche questa volta al fianco del paese, e che gli Italiani non avranno certamente difficoltà a vedere e ricordare.

Fonte immagine in copertina sito Ministero della Difesa

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