Gli Stati Uniti in sostegno degli alleati. Per l’Italia in arrivo aiuti per 100 milioni

Donald Trump ha annunciato 100 milioni di dollari in aiuti in arrivo per l’Italia. Gli USA al fianco degli alleati nel fronteggiare la crisi con ingenti risorse

Gli Stati Uniti hanno previsto stanziamenti record e investimenti miliardari per affrontare l’emergenza Coronavirus e arginarne gli effetti più drammatici, a livello sociale, economico e sanitario. Queste risorse ingenti non dovranno servire solo ad affrontare l’emergenza in patria, per rilanciare la prima economia internazionale ed evitare i rischi di una grave recessione di cui pagherebbe un prezzo elevato tutto il mondo, ma anche a sostenere i paesi amici, soprattutto quelli più colpiti come l’Italia. Infatti è stato previsto recentemente un pacchetto complessivo di aiuti per numerosi paesi equivalente a circa 1 miliardo e mezzo di dollari: una cifra molto elevata, che potrà contribuire a sostenere l’impegno dei paesi cui sono destinati nel fronteggiare la pandemia.

Pur essendo ormai diventati il primo paese per numero di contagi ufficiali nel mondo, pesantemente coinvolti dall’emergenza, con zone come quella di New York tra le più colpite, la decisione degli Stati Uniti ha assunto le dimensioni di una autentica svolta in questa crisi globale, che li rimette al centro delle attenzione internazionali, ricompatta io fronte degli alleati soprattutto in Occidente e gli permette di acquisire un ruolo di guida nel fronte globale contro il virus. Una scelta di natura economica, per fronteggiare e limitare i danni della pandemia, ma anche dagli evidenti e importanti obiettivi di natura politica, strategica e geopolitica. Nessun paese al mondo, adesso, è tanto esposto e allo stesso tempo impegnato a guidare la reazione all’emergenza come gli Usa. E questo cambio di passo lo si era visto già crescere nei giorni scorsi anche verso l’Europa e l’Italia.

Per l’Italia l’aiuto sarà particolarmente importante. Trump ha infatti annunciato, durante la sua conferenza stampa di lunedì, che in Italia arriveranno presto circa 100 milioni di dollari di aiuti: una cifra enorme che nessun altro paese ha avuto ne la forza ne il coraggio di promettere e impegnare in nostro aiuto, in aiuti di tipo medico e sanitario, in materiali ospedalieri e farmaceutico.

L’annuncio da Washington è arrivato dopo un confronto telefonico con il Presidente del Consiglio italiano, il quale non ha tardato a ringraziare dell’aiuto gli Usa e il Presidente Trump. Del resto il soccorso americano, già concretizzatosi nei giorni scorsi con i primi consistenti aiuti arrivati soprattutto nelle regioni del Nord Italia, meno celebrato e propagandato di altri, è in piena sintonia e linea con il rapporto, storico, di grande amicizia e di alleanza che lega Italia e Stati Uniti. Non solo per la comune fedeltà atlantica, ma anche in ragione di un’amicizia solida, stabile, che fa degli Usa uno dei partner economici, politici, commerciali più importanti per l’Italia, oltre che, ovviamente, il primo e principale alleato sul piano internazionale e militare. Non va dimenticato che fu grazie soprattutto al Piano Marshall nel secondo dopo guerra che l’Italia e l’Europa poterono risollevarsi dalle macerie del conflitto.

Con questo annuncio, affiancato alla garanzia di aiuto da parte americana anche per altri importanti alleati europei, Spagna e Francia in testa, si potranno finalmente fugare anche gli ultimi dubbi sulla solidarietà degli alleati dell’Italia. Un dubbio che una certa disinformazione nei giorni scorsi ha tentato di insinuare, soprattutto via social, anche nel nostro paese e in tutta Europa. Un aiuto, quello americano, su cui  è stato rilevante l’impegno dell’ambasciatore in Italia Eisenberg, che più volte aveva dichiarato che gli Usa sono “al fianco dell’Italia”, e grazie al lavoro condotto e coordinato soprattutto dal Pentagono e dal Dipartimneto di Stato. Esper e Pompeo, infatti, erano stati tra i primi nei giorni scorsi ad annunciare una forte iniziativa sul fronte degli aiuti verso Italia ed Europa. Un lavoro che in Italia ha invece visto un impegno stabile e importante da parte del Ministero della Difesa, oltre che del Quirinale e di Palazzo Chigi.  Un risultato prezioso per la cui riuscita è stata fondamentale la tela diplomatica tessuta in questi giorni dalle ambasciate, italiana a Washington e americana a Roma.

Di questi nuovi aiuti, dopo quelli già ricevuti nei giorni scorsi, beneficerà tutta l’Italia, in questa grave crisi che da settimane non da tregua al paese. La relazione speciale che lega gli Usa all’Italia non potrà che uscire rafforzata da questa iniziativa, fugando ombre e dubbi alimentati nei giorni scorsi da alcuni opinionisti e da molta propaganda esterna. Certo l’aiuto americano non si è fatto annunciare con i megafoni, ma si è molto basato sulla concretezza. Che forse è la cosa che conta di più in questi momenti. Ma è anche indubbio che con la scelta di questo così ingente impegno internazionale per fronteggiare l’emergenza, e le risorse messe in campo per i paesi amici ed alleati, gli Usa hanno ripreso il loro ruolo di guida politica a livello internazionale e soprattutto occidentale. Un segnale importante, per tutti gli alleati nel mondo, perché le alleanze si fondano anche sulla fiducia reciproca e la solidarietà. Un segnale anche verso i paesi europei, nella direzione di una maggiore unità e solidità.

L’aiuto americano può essere prezioso, anche sul piano politico, per ritrovare quell’unità necessaria, in Europa e nel mondo, per vincere questa guerra.

Fonte immagine sito del Quirinale

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