Emergenza Covid: l’impegno della NATO, nel 2020, contro la Pandemia

Durante tutto il 2020, da quando è iniziata l’emergenza pandemica, la NATO e le Forze armate hanno dato un contributo decisivo nella lotta contro la diffusione del virus e nel sostegno agli Alleati.

Da quando l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus ha colpito l’Europa e i paesi alleati, la NATO si è attivata per contribuire concretamente alla lotta contro la pandemia, dichiarata ufficialmente dall’OMS nel mese di marzo, e sostenere i paesi più colpiti. Infatti, per tutto il 2020, il personale militare della NATO e dei paesi alleati, ha dato il suo contributo sostenendo le attività sanitarie e gli sforzi contro il COVID-19, sia verso i paesi membri dell’Alleanza, che verso i partner. Solo nella prima metà di quest’anno, circa 350 voli hanno consegnato forniture mediche e sanitarie essenziali in tutto il mondo. In tutta l’Alleanza, le Forze armate hanno contribuito in maniera decisiva alla lotta contro il virus, (quasi mezzo milione di soldati coinvolti) e contribuendo non solo sul piano medico e sanitario, allestendo ospedali da campo o partecipando ad attività negli ospedali, ma anche in modo molto rilevante sul piano dei trasporti e della logistica e anche assicurando la sicurezza dei confini e attività di controllo del territorio. In Italia, lo sforzo messo in campo dalla Difesa è stato ingente e di grande importanza per il Paese. Le attività garantite dai militari italiani e dal personale tutto del Ministero della Difesa sul territorio nazionale, dai voli in biocontenimento all’allestimento degli ospedali da campo, dalle attività di produzione di disinfettanti al supporto diretto in attività mediche, è stato un contribuito fondamentale, come ricordato spesso anche dal Ministro della Difesa Guerini. E anche nei prossimi giorni la Difesa sarà attivamente in campo in un’altra sfida decisiva nella battaglia contro il Covid: la distribuzione dei vaccini. Così come continuerà il lavoro dell’Alleanza e delle forze armate alleate anche nei prossimi mesi nel fronteggiare questa situazione di emergenza.

Nello sforzo di sostegno reciproco tra gli Alleati, la NATO infatti ha sviluppato in questi mesi anche un nuovo piano operativo per garantire la massima prontezza negli aiuti ai paesi in difficoltà e ha anche istituito un fondo fiduciario per l’acquisto di articoli di urgenza e una scorta di forniture mediche. Negli ultimi mesi alcuni numerosi paesi hanno ricevuto aiuti, sia attraverso forniture mediche che finanziamenti, sia destinati ai paesi membri, per esempio alcuni paesi dell’area balcanica o dell’Europa Orientale, che ai partner, per esempio in Medio Oriente.  Dall’inizio della crisi il Segretario Generale ha più volte ricordato l’impegno dell’Alleanza nel fare fronte contro la crisi e nel sostegno tra i paesi membri, ricordando anche che la NATO è sempre pronta, e vigile, non solo contro il virus ma anche nel garantire durante questa emergenza la sicurezza dei confini dell’Alleanza e la sicurezza dei suoi membri.

Particolarmente importante il lavoro dell’Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre (EADRCC)  che ha coordinato numerose richieste di assistenza. Il supporto logistico fornito dalla NATO attraverso il Support and Procurement Agency (NSPA) ha anche aiutato alleati e partner nell’acquisto di materiale di soccorso COVID-19. Ma la NATO ha anche attivamente lavorato a stretto contatto con altre organizzazioni internazionali, come Unione Europea, Organizzazione mondiale della sanità, Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari e il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. Uno sforzo di grande importanza che ha permesso di arginare e contrastare questa grave emergenza globale e che, certamente, l’Alleanza continuerà anche nei prossimi mesi.


Immagine tratta dal sito Nato.int

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