Il futuro della politica estera europea. Nuova analisi del ECFR

Un documento promosso da lo European Council on Foreign Relations traccia un’analisi della politica estera europea e delle sue prospettive. Un’interessante lettura che suggeriamo.

Da pedina a giocatore: come può l’Europa farsi valere nei prossimi cinque anni” è il titolo del documento promosso da lo ECFR ( European Council on Foreign Relations) dedicato ad una accurata analisi della politica estera e di difesa europea. Una lettura critica sia rispetto ai limiti attuali e al recente passato dell’azione internazionale della UE, ma sopratutto anche sulle sue possibilità di miglioramento e rafforzamento, in proiezione dei prossimi anni, e in ragione di quello che sarebbe utile e necessario all’Unione stessa per garantirle un ruolo da protagonista nel mondo. Una lettura interessante per approfondire questo argomento complesso e riflettere sul futuro dell’Unione Europea, su cui possono sussistere anche punti di vista diversi, ma che rimane però un tema decisivo anche nel quadro delle relazioni transatlantiche nel rapporto tra l’UE, la NATO e gli Stati Uniti.

Gli autori del documento sono Mark Leonard, co-fondatore e direttore di ECFR, e Carl Bildt, già primo ministro e ministro degli esteri svedese, con una lunga esperienza in organizzazioni come UE e ONU, soprattutto in relazione ai conflitti nei Balcani. In questa analisi molto approfondita individuano non solo limiti e difetti dell’azione in politica estera dell’UE, ma cercano di suggerire alcune possibili soluzioni, anche in materia di difesa e sicurezza comune, per rafforzare il ruolo e il protagonismo, da giocatore globale, dell’Europa, in un arena internazionale dove il confronto e la competizione tra le grandi potenze Usa, Cina, Russia, ha radicalmente cambiato le regole del gioco e messo in difficoltà l’Unione stessa.

Nel documento si tracciano alcune proposte che riguardano anche l’assetto operativo e le strategie della politica estera e di difesa europea: dal ruolo dell’Alto rappresentante a quello del Consiglio Europeo, dall’azione diplomatica alla dimensione operativa della difesa comune. Una serie di suggerimenti che riguardano anche il rapporto con la NATO e i rapporti interni all’Unione stessa dopo le divisioni emerse negli ultimi anni, tesi a dare all’UE non solo una vera politica estera comune ma anche una strategia globale unica. Proposte da valutare, sicuramente utili ad aprire un confronto su questi temi.

Lo European Council on Foreign Relations (ECFR) è un primo think-tank paneuropeo, fondato nell’ottobre 2007. Dispone di uffici in molte capitali dei principali stati europei, tra cui ovviamente l’Ufficio di Roma.

Per approfondire la lettura e scaricare il documento integrale CLICCA QUI.

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