“Il futuro del terrorismo di matrice jihadista”. Il prossimo convegno di Europa Atlantica

Si intitola “Il futuro del terrorismo di matrice jihadista. Evoluzione della minaccia, strumenti di contrasto e strategie di prevenzione” il convegno promosso da Europa Atlantica, Ce.S.I, Formiche e Osservatorio ReaCT il prossimo Martedì 29 ottobre alla Camera dei deputati.

Negli ultimi anni, anche a seguito dei numerosi attacchi terroristici effettuati in Europa e per effetto degli orientamenti e delle decisioni assunte in materia di contrasto e prevenzione del terrorismo in sede europea, l’Italia ha notevolmente rinnovato le proprie normative nazionali in materia di antiterrorismo.

A partire del 2015 sono state introdotte norme più severe e restrittive per la repressione e il contrasto della minaccia terroristica, in particolare in riferimento a quella di matrice jihadista. Nello stesso periodo è stata avviata una discussione approfondita rispetto alla necessità, palesata non solo dagli addetti ai lavori, di dotare il nostro paese anche di una normativa nazionale di riferimento che potesse introdurre un sistema di prevenzione della radicalizzazione  violenta, anche di matrice jihadista. A questa esigenza ha cercato di dare una prima risposta la proposta di legge Dambruoso-Manciulli, approvata nel solo ramo parlamentare della Camera nel 2017.

Il convegno in programma Martedì 29 ottobre dalle ore 15.00 presso la “Sala della Regina” alla Camera dei deputati, promosso dall’Associazione culturale Europa Atlantica in collaborazione con il Centro Studi Internazionali, Formiche e l’Osservatorio ReaCT, si pone l’obiettivo di aggiornare la riflessione sul tema del futuro della minaccia terroristica di matrice jihadista, dei possibili scenari evolutivi a livello europeo e internazionale e del ruolo che le organizzazioni jihadiste potranno svolgere nell’area Mediterranea e Mediorientale, anche a seguito delle recenti crisi in Siria e Iraq. Inoltre sarà occasione per una riflessione sul ruolo dell’Italia nel contrasto globale a questa minaccia e anche sul lavoro di contrasto a livello nazionale, in particolare attraverso un bilancio e un’analisi degli strumenti, non solo normativi, a disposizione del nostro sistema nazionale di sicurezza. Infine, il convegno si propone di rilanciare il confronto sulla necessità di dotare il nostro paese di norme di prevenzione della radicalizzazione violenta.

Appuntamento per tutti gli interessati Martedì 29 ottobre a Roma alle ore 15.00 presso la Sala della Regina, a Palazzo Montecitorio.

Informazioni per i partecipanti:

Accesso alla sala dalle ore 14.15 fino a esaurimento posti disponibili

Programma dei lavori

Ore 15.00 – Intervento introduttivo – On. Alberto Pagani

Ore 15.15 – Prima sessione: “Evoluzione della minaccia jihadista: il contesto internazionale, il ruolo dell’Italia”

Claudio Bertolotti – Direttore Osservatorio ReaCT

Matteo Bressan – Direttore OSSMED LUMSA

Marco Di Liddo – Senior Analyst Ce.S.I.

Luciano Portolano – Gen. C.A. Comandante COI

Coordina: Enrico Casini – Direttore di Europa Atlantica

Ore 16.00 – Seconda sessione:La minaccia terroristica e il sistema italiano di contrasto”

Lorenzo Vidino – Direttore programma sull’estremismo G. Washington University

Claudio Galzerano – Direttore del servizio di contrasto al terrorismo esterno, Polizia di Stato

Marco Rosi -Comandante Divisione Antiterrorismo ROS, Carabinieri

Cosimo Di Gesù -Gen.B. Capo II Reparto comando generale, Guardia di Finanza

Coordina: Gabriele Iacovino – Direttore del Ce.S.I.

Ore 17.00 – Tavola rotonda: “Prevenzione della radicalizzazione violenta. Gli strumenti legislativi necessari all’Italia”

Andrea Manciulli – Presidente di Europa Atlantica

Nicola Latorre –Già Presidente Commissione Difesa del Senato

Andrea Margelletti – Presidente del Ce.S.I.

Stefano Dambruoso – Magistrato

Raffaele Volpi – Presidente del Copasir

Coordina: Michele Pierri – Formiche

Ore 18.00 – Conclusioni del convegno: Lorenzo Guerini – Ministro della Difesa

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