NATO, Europa e sfide globali: il confronto tra Guerini e Kramp-Karrenbauer

Di cosa si è parlato nel confronto tra i ministri Lorenzo Guerini e Annegret Kramp-Karrembauer promosso da Formiche, Fondazione Konrad Adenauer e Centro Studi Americani.

Pochi giorni fa i Ministri della Difesa dei paesi dell’Unione Europea si sono incontrati a Lisbona per un seminario dedicato allo Strategic Compass, lo strumento che dovrebbe aiutare nei prossimi anni a definire la “rotta europea” sul piano della sicurezza internazionale. E proprio anche alcuni dei temi discussi a Lisbona sono stati oggetto del confronto tra Lorenzo Guerini e Annegret Kramp-Karrenbauer, Ministri della Difesa di Italia e Germania, durante il terzo appuntamento degli “Strategic Dialogues” promosso da Formiche, Fondazione Adenauer e Centro Studi Americani.

L’evento, intitolato “La NATO tra Difesa europea e sfide globali” si è svolto in videoconferenza, moderato da Marta Dassù, membro del Board del Centro Studi Americani, con interventi di Flavia Giacobbe, direttrice di Formiche, e Nino Galetti, direttore Konrad Adenauer Stiftung Italia, e con la partecipazione dei due ministri che hanno risposto alle domande rivolte loro, dibattendo su temi di grande attualità politica. Dalla Difesa Europea alla NATO, dall’Afghanistan ai rapporti con Cina e Russia, alla sicurezza comune, la cooperazione in campo industriale, il Mediterraneo e l’Africa: lo spazio per un confronto sui principali temi di attualità che riguardano la geopolitica, la sicurezza e la politica internazionale è stato ampio e ha permesso di mettere in evidenza come su molti di questi temi vi siano numerosi punti di vista in comune tra Italia e Germania.

Come già era stato evidente durante l’incontro di metà marzo tra i due ministri a Berlino, vi sono numerosi temi su cui Italia e Germania sembrano avere molti punti di convergenza, soprattutto per quanto riguarda la Difesa Europea, ma anche rispetto al tema dell’Autonomia strategica, inserita nel quadro di una forte cooperazione tra NATO e Unione Europea. In particolare, il tema del rilancio delle relazioni transatlantiche è un tema su cui il Ministro Guerini ha spesso insistito in questi mesi e che ha ribadito anche ieri. Certamente, considerata l’importanza di Italia e Germania nel quadro del progetto della Difesa europea, non solo sul piano strettamente militare, ma anche a livello politico, diplomatico ed industriale, l’apporto dei due paesi è strategico per il futuro di questo progetto e una collaborazione tra i due, con la reciproca condivisione di programmi e obiettivi, fondamentale. Da questo punto di vista il dibattito è stata sicuramente un’occasione utile per fare il punto sia sulle priorità presentate dai due ministri che sui punti in comune, a partire sia dal tema del futuro della NATO, partendo dalla riflessione lanciata con l’agenda NATO2030.

Le due diverse minacce rappresentate da Cina e Russia sono state richiamate nel suo intervento dalla Ministra tedesca, la quale ha anche menzionato la situazione di tensione nel Mediterraneo orientale, in Medio Oriente e nel Nord Africa, lanciando uno sguardo anche sull’Indo-pacifico e i temi legati alle nuove tecnologie e la sicurezza.

Guerini, oltre a condividere le preoccupazioni per le sfide cruciali alla sicurezza che arrivano in questo particolare momento storico,  ha potuto confermare come per l’Italia, sia in sede atlantica che a livello europeo, rimangano centrali anche le minacce provenienti dal “Fianco Sud, Mediterraneo, Sahel e Corno d’Africa, e in cui è sempre più radicata la presenza di attori esterni con posture che variano dall’attivismo economico ad una più marcata visibilità militare”. Tra l’altro, in questo contesto geostrategico così prossimo ai confini italiani, ed europei, il Ministro ha anche accennato alla crisi in Libia, e più in generale al continente africano.

Entrambi, anche nella condivisione della prospettiva fondamentale della Difesa europea, hanno rilanciato l’importanza di iniziative come lo Strategic Compass e dell’agenda NATO2030, i cui temi potranno essere utili alla ridefinizione della nuova prospettiva strategica dell’Alleanza a partire dal prossimo vertice di Giugno 2021 a cui sarà presente anche il Presidente Joe Biden.

Lo sviluppo della Difesa europea, su cui il lavoro di cooperazione con la Germania è importante, potrebbe sempre di più essere utile per favorire sia la definizione di uno strumento di autonomia di intervento all’Unione, ma anche in un’ottica di consolidamento del piastro europeo dell’Alleanza. Da questo punto di vista, ha ribadito il Ministro Guerini, “il potenziamento dell’Europa della Difesa quale pilastro della NATO rappresenta per l’Italia anche un’assunzione di responsabilità alla quale l’Unione Europea non può sottrarsi” e ha aggiunto che “Per l’Italia la saldezza del rapporto transatlantico è centrale. Rapporto che è stato improntato da sempre sulla trasparenza, fiducia, profonda amicizia e condivisione dei valori. Ancor più oggi, con la nuova Amministrazione USA”.

Difesa europea e NATO hanno oggi in Italia e Germania due tra i più convinti sostenitori: da questo confronto e dagli spazi di collaborazione e cooperazione tra i due paesi, su molti temi anche di natura economico-industriale, passa la possibilità che i rapporti transatlantici da un lato e la capacità dell’Unione di dotarsi di una propria politica di difesa possano essere consolidati e rafforzati. Il confronto tra Guerini e Annegret Kramp-Karrembauer, come già dimostrato anche nelle occasioni precedenti, ha confermato come la relazione tra Italia e Germania possa essere necessaria non solo ai due paesi, ma anche all’Unione europea stessa, per rafforzarla sempre di più sul piano politico.

Immagini tratte dal sito Difesa.it

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